Pagina:Commedia - Paradiso (Buti).djvu/344

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76La lor concordia e i lor lieti sembianti
     Amore e meraviglia e dolce sguardo
     Faceano esser cagion dei pensier santi,
79Tanto che ’l venerabile Bernardo
     Si scalzò prima, e dietro a tanta pace
     Corse, e correndo li parve esser tardo.
82O ignota ricchezza, o ben ferace!1
     Scalzasi Egidio, scalzasi Silvestro,
     Dietro a lo sposo: sì la sposa i piace!
85Indi sen va quel padre, e quel maestro
     Co la sua donna, e con quella famiglia,2
     Che già legava l’umile cavestro:
88Nè li gravò viltà di cuor le ciglia,
     Per esser fil di Pietro Bernardone,
     Nè per parer dispetto a meraviglia;
91Ma regalmente sua dura intenzione3
     Ad Innocenzio aperse, e da lui ebbe
     Primo sigillo a sua religione.
94Poi che la gente poverella crebbe
     Dietro a costui, la cui mirabil vita
     Mellio ’n gloria del Ciel si canterebbe,
97Di segonda corona redimita
     Fu per Onorio da ’l eterno Spiro4
     La santa vollia d’esto archimandrita.
100E poi che per la sete del martiro
     Nella presenzia del Soldan superba
     Predicò Cristo, e li altri che ’l seguirò;

  1. v. 82. C. A. verace!
  2. v. 86. C. A. colla sua famiglia,
  3. v. 91. C. A. sua santa
  4. v. 98. C. A. dell’eterno