Pagina:Commedia - Paradiso (Buti).djvu/354

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suo oriente che è Ascesi, et allegoricamente intende che non avea anco molto tempo, come appare di sotto: imperò che era anco giovinetto, Ch’ei; cioè che elli, cominciò a far sentir la terra; cioè lo mondo, Della sua gran virtù; ch’elli aveva in sè, alcun conforto; cioè al mondo, spargendo quella e palesandola: imperò che ’l mondo prose alcuno conforto che ritornerebbe la virtù ne li omini, che pareva già abandonata, vedendo uno sì giovanetto con tanta virtù. Chè; cioè imperò che, per tal donna, cioè santo Francesco inamorato d’una sì fatta donna che a nessuno piace per lei, giovannetto; cioè elli giovanetto, corse in guerra Del padre; cioè in displicenzia di Pietro Bernardone, che fu padre di santo Francesco e fu mercatante di lana e lanaiuolo: imperò che faceva fare panni 1 a cui; cioè a la qual donna, com’a la morte; cioè siccome a la morte; e fa una similitudine che come a la morte nessuno apre la porta del piacere: imperò che la morte a niuno piace, e così la donna della quale s’innamorò san Francesco, cioè la povertà: imperò che come la morte non piace ad alcuno; così la povertà, e però dice; La porta del piacer; cioè lo piacimento, nessun; cioè uomo, disserra; cioè apre, cioè nessuno apre l’animo suo a pigliare piacimento de la povertà, così come de la morte, E dinanzi a la sua spirital corte; cioè inanzi a la corte del vescovo d’Ascesi, Et coram; cioè innanti; questa è proposizione grammaticale che viene a dire innanzi, patre; questo si può intendere del padre spirituale, cioè del vescovo, et anco del padre carnale, cioè di Pietro Bernardone, li si fece unito; cioè s’unitte a la detta donna, cioè a la detta povertà spogliandosi nudo inanti al vescovo et al padre suo Pietro, rifiutandosi la sua eredità, Poscia di di’ in di’; cioè poi che ebbe rifiutato la detta eredità e spogliatosi inanzi al padre et al Vescovo nudo come elli nacque, di di’ in di’ crebbe l’amore tra lui e la povertà, e però dice: l’amò più forte; cioè la detta sua donna, cioè la povertà. Seguita.

C. XI — v. 64-75. In questi quattro ternari finge lo nostro autore come santo Tomaso, continuando lo suo parlare sotto figura della povertà, dichiara come questi amanti sono santo Francesco, dicendo così; Questa; cioè la povertà, la quale àe figurato di sopra essere donna, privata del primo marito; cioè di Cristo: imperò che ’l primo che amasse la povertà e che ’l mostrasse al mondo fu lo nostro Salvatore Cristo, Mille cento anni e più; questo dice, perchè da Cristo a santo Francesco ebbe più di mille cento anni, e però, dispetta; cioè dispregiata: imperò che niuno la volse, e scura; cioè vedova, Fin a costui; cioè infine a santo Francesco che la riprese

  1. C. M. panni, perchè elli volea abbandonare lo sfato mondano e servire a Dio nello stato della povertà, a cui;