Pagina:Commedia - Paradiso (Buti).djvu/380

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lo sogno dicendo ch’ella partorirebbe uno figliuolo che colla scienzia sua illuminerebbe tutto lo mondo, e colla sua ardente carità incenderebbe li altri ad amare Iddio. E così fu; che fatto monaco diventò sofficientissimo teologo, sicchè dimandò al papa di potere andare a disputare colli eretici, come si dirà di sotto; et essendo iovanetto seculare dato a lo studio, tutti li suoi libri vendette e dispensò li danari ai poveri di Cristo per amore suo, e poi si fece monaco e poi fece religione di frati mendicanti predicatori della parola d’Iddio et ammaestratori del mondo ne la via d’Iddio, sì come appare nella sua leggenda. Seguita.

C. XII — v. 61-72. In questi quattro ternari lo nostro autore finge che frate Bonaventura, seguitando lo suo parlare di santo Domenico, dica della sua santità che ebbe infine dalla sua natività, dicendo: Poi che le sponsalizie; chiama sponsalizie qui l’autore le promessioni che si fanno, quando lo fanciullo si battezza, e però dice sponsalizie, che è vocabulo che viene da spondeo che sta per promettere, fuor compiute; cioè le promessioni furno compiute di fare, Al sacro fonte; cioè a la fonte del battesimo, tra lui e la Fede; cioè tra santo Domenico e la fede cristiana, a la quale lo fanciullo si lega per promessione de’ patrini che parlano per lui et addimandano per lui, come appare nella forma del battesimo ne la quale dimanda lo sacerdote per la santa Chiesa: Quid petis ab Ecclesia Dei? et ellino rispondono: Fidem. E lo sacerdote dimanda: Fides quid tibi praestat? e li patrini rispondono: Vitam aeternam; e dimanda: Vis baptizari? et eliino rispondono per lo fanciullo: Volo; et anco dice: Abrenuntia Sathanœ et pompis eius; et ellino rispondono: Abrenuntio; e così è promessione tra lo fanciullo e la fede, come appare di sopra, U’; cioè a lo qual fonte del battesimo, si dotar; cioè per lo fanciullo santo Domenico che prese per sua donna la fede, e la fede insieme che prese lui per sposo, di mutua salute; cioè d’avvicendevile salute: imperò ch’elli promisse a lei di difenderla da coloro che la volevano corrompere; cioè dagli eretici, et ella promisse a lui vita eterna. La donna che per lui l’assenso diede; cioè la santula, cioè la matrina, che lo presentò al battesimo e rispuose per lui, Vidde ’l nel sonno; cioè quando dormiva sognò, il mirabil frutto; cioè lo meraviglioso frutto, Ch’uscir; cioè lo quale frutto uscire, dovea di lui; cioè di santo Domenico, e de le rede; cioè e de’ frati suoi, che sono eredi della sua santità et onestà di vita e della sua santa operazione del predicare 1, col quale ànno fatto grande frutto nella chiesa d’Iddio. Trovasi nella leggenda di santo Domenico che la santula 2 sua, che l’aveva tenuto al battesimo, sognò

  1. C. M. predicare, con la quale
  2. C. M. santula sua, ovvero matrigna,