Pagina:Commedia - Paradiso (Buti).djvu/417

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anco fa colui che si parte dal vero, e va errando con sue opinioni: imperò che non solamente perde la fatica; ma elli entra in errore che è peggio 1, Chi pesca per lo vero; cioè colui che va tentando di trovare lo vero co le sue opinioni, come lo pescatore che per credenzia va tentando dove sia lo pescio, e non sa l’arte; cioè non sa le scienzie che insegnano ad investigare e trovare la verità che sono contenute ne la Filosofia, come colui che non sa l’arte del pescare, che s’affatica e non à del pescio, e così perde la fatica; ma anco àe peggio colui, Chi pesca per lo vero, e non sa l’arte; di trovarlo, che colui che pesca per lo pescio e non sa l’arte di trovarlo e di prenderlo: imperò che questo non perde, se non la fatica; ma quello altro perde più: però ch’elli s’empie di falsa opinione che con fatica poi si lassa; e però dice lo testo: Perch’ei; cioè perchè elli; ecco la cagione, non torna tal, qual ei si move; cioè in quello essere ch’elli è innanti che pigli l’opinione: imperò che prima è voto e non à bisogno se non di mettere nello ’ntelletto la vera opinione, la quale non si dè chiamare opinione; ma scienzia; e poi che v’à messa la falsa opinione àe due fatiche; la prima, di cacciare via la falsa opinione e poi di mettervi la vera, e questo è quello che dice l’autore che finge che dica santo Tomaso. E di ciò; cioè di quel ch’ò detto, sono al mondo aperte prove; ecco che induce esempli a pruova di quello ch’à detto, Parmenide; questo fu filosofo in Atene e fuggitte l’abitazioni 2 e compagnie delli uomini et abitò nel monte Caucaso dove si dice che trovasse la Loica; e lo luogo che abitò fu chiamato la pietra di Parmenide e fu maestro di Zenone et al tempo di Ciro re de’ Persi fu famoso; e, secondo che dice Aristotile in el primo della Fisica, errò tenendo che fussono più princìpi immobili; la quale opinione Aristotile nel detto libro reprova e danna; e così tenne ancora Melisso che fu anco filosofo, et ancora Briso che fu anco filosofo, e tenne anco che fussono più princìpi mutabili e mobili, e però l’autore di loro à fatto menzione, dicendo: Melisso, Briso e molti; cioè altri Filosofi, dei quali anco Aristotile fa menzione nel detto libro, Li quali andavan; cioè Filosofi andavano discorrendo co le loro opinioni, e non sapean dove: imperò che non vedevano lo inconveniente, a che li menavano le loro false opinioni. Sì; cioè similmente, fe Sabellio; questo fu monaco cristiano eretico: Sabellio fu discepolo di Niceto e fu eretico, presa l’eresi dal maestro suo che teneva che ’l Padre, e ’l Figliuolo e lo Spirito Santo fussono una persona 3, e che ’l Padre sostenesse, et altri errori de-

  1. C. M. peggio; e se pur ritorna mai non ritorna tale quale prima era, Chi
  2. C. M. fuggite lo coabitare con li uomini et andò ad abitare nel
  3. C. M. che’l Padre e l’altre due persone incarnasseno e sostenesseno, et