Pagina:Commedia - Paradiso (Buti).djvu/451

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ad or ad or; cioè di notte spesso e spesso: imperò che di di’ non si levano li vapori sì alto: imperò che ’l Sole risolve; et anco, se pur si levasseno et accendessensi, non si vedrebbono per lo grande splendore del Sole, subito foco; questo fuoco sono li vapori terresti, secchi e vescosi, che si levano infine a la terza regione dell’aire, secondo che dice lo Filosofo ne la sua Metaura, e quine s’accendono e discorreno per l’aire e paiano stelle che caggiano 1, Movendo li occhi; cioè umani, che; cioè li quali, si stan sicuri: l’uomo si sta sicuro, e vedendo andare questi vapori ascesi per l’aire si muove per ammirazione, parendoli che siano stelle che caggino, E pare stella; cioè quel fuoco che discorre, che; cioè la quale stella, tramuti loco; cioè che vada da uno luogo a stare ad uno altro. Et ecco la pruova che non sia stella, quando dice: Se non che da la parte, onde s’accende; cioè incomincia esso fuoco, Nulla si perde: imperò che quella stella, unde si pare che si parta quel fuoco, stella si rimane come ella era; e però dice che Nulla si perde, et esso; cioè fuoco, dura poco: imperò che incontenente si spegna: e se fusse stella, unde si parte 2, non rimarrebbe lo splendido corpo come rimane, e durerebbe poi lo corpo lucido e non si spegnerebbe. Tale; cioè sì fatto fuoco, dal corno; cioè da la croce, che è nel pianeto Marte, che’n destro si stende; cioè lo quale corno si stende in verso la destra parte, Al piè di quella Croce; de la quale è detto, corse un astro; cioè uno di quelli beati spiriti, che stavano in quella croce, come le stelle stanno in cielo; così corse come correno li detti vapori per l’aire: è astro congregazione di molte stelle; ma qui si pone per una stella, e però dice: Della costellazion; cioè di quella congregazione di beati spiriti, che a modo delle costellazioni che risplendeno in cielo, risplendevano in quella croce: costellazione è congregazione di molte stelle. Nè si partì la gemma dal suo nastro; ecco che sempre seguita lo colore che si chiama permutazione, trasumendo lo spirito beato a la gemma che è messa ne l’anello, e la croce a la 3 stella; e però dice che, ben che lo spirito discorresse dal corno destro de la croce al piè della croce, non uscitte della croce, e però dice: Ma per la lista radial; cioè 4 de la croce che radiava, trascorse; cioè lo detto spirito, Che parve foco dentro ad alabastro; cioè parve che discorresse per la croce scintillando e splendendo, come se la croce fusse d’alabastro, e lo spirito fusse stato come uno fuoco che vi fusse discorso per entro: alabastro è spezie di marmo bianchissimo e purissimo: e, posto dentro in uno vasello d’alabastro uno lume, riluce come

  1. C. M. caggiano o che mutino luogo, Movendo
  2. C. M. si partisse, non rimane
  3. C. M. a la lista; così dice
  4. C. M. cioè per la linea che risplendeva della croce, trascorse;