Pagina:Commedia - Paradiso (Buti).djvu/493

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     [v. 112-123] c o m m e n t o 481

di Duomo; ma abitavano prima in luogo non sì onorevile, poscia vennono alle vie mastre, a le carraie più onorevili; però dice che già al tempo suo erano tirati A le carole; et altri dice che carole 1 sono le sedie de’ consoli; sicchè vuole dire che già erano tirati a l’onore del consulato. O quali io viddi quei che son disfatti; finge l’autore che messer Cacciaguida esclami per muovere lo lettore a commiserazione, dolendosi de li Abbati che furno grandi cittadini al tempo suo et abitorno nel tempo loro nel sesto di San Piero; ma per loro superbia furno disfatti, sicchè al tempo che l’autore finse d’avere questa visione, cioè nel 1300, non erano nulla; e però dice: Per lor superbia! e le palle dell oro; questo dice, perchè l’arme loro erano le palle dell’oro nel campo azurro, Fiorian Fiorenze in tutti suoi gran fatti: imperò che questi in tutti li fatti del comune s’aoperavano vigorosamente e facevano grande onore a la sua città.

C. XVI — v. 112-123. In questi quattro ternari lo nostro autore finge come messer Cacciaguida, continuando suo parlare, dice e racconta de li altri cittadini, dicendo così: Così; cioè come faceano li Abbati che onorovano Fiorenza, facean li padri di coloro; cioè de’Visdomini che abitorno nel sesto di porta Sanpiero, che sono padroni e defenditori del vescovo 2 di Fiorenza et ànno per usanza, quando vaca lo vescovo, di stare nel vescovile a guardare, mangiare e bere e dormire infine che entra lo vescovo; e però dice, Che; cioè li quali, sempre che; cioè quando, la vostra chiesa; cioè lo vostro vescovado, la chiesa catedrale, vaca; cioè è senza lo vescovo, Si fanno grassi: imperò che mangiano e beano bene e di buono e dei beni del vescovado, stando a consistoro; cioè stando insieme a governare lo vescovado, come sta lo papa coi cardinali a consistoro ad ordinare e disponere li fatti de la Chiesa; e con questi Visdomini furno quelli de la Tosa, detti Tosinghi, d’uno lignaggio. La tracotata; cioè più ingrandita che non meritava e che più si tenèa che non era: tracotare è errare nel quoto; quotare è ponere la cosa nel suo ordine; e però tracotato, cioè disordinato. La tracotata schiatta; cioè disordinata che si teneva più che non era, et era questa la schiatta de Cavicciuli, che s’indraca; cioè fa come draco et incrudelisce et ampia la gola, per divorare come fa lo draco, Dietro a chi fogge; cioè a chi non si ribella da loro, ma a chi mostra ’l dente; cioè chi si difenda da loro, O ver la borsa; cioè che si ricompri da loro, come agnel si placa; cioè s’aumilia, come fa l’agnello, Già venia su: imperò che montava, ma di piccola gente: imperò che non ebbe grande principio, nè grande lignaggio, Sicchè non piacque a li Uberti Donato, questo Donato era de’ Cavicciuli, e volendosi impa-

  1. Carole; curule. E.
  2. C. M. vescovato di Fiorenza che ànno