Pagina:Commedia - Paradiso (Buti).djvu/521

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     [v. 133-142] c o m m e n t o 509

mo. che fi’ come uno freno et uno ritegno da guardarsi da’ mali. quando sarà digesta; cioè quando sarà smaltita, cioè quando sarà bene intesa la voce tua: imperocchè se ne prenderà ammaestramento di guardarsi da’ mali, e di seguitare li beni.

C. XVII — v. 133-142. In questi tre ternari et uno versetto lo nostro autore finge come messer Cacciaguida compie la sua risposta, commendando che è buono avere dato esemplo de le persone famose e del suo tempo, e non pur dei tempi estrani, dicendo così: Questo tuo grido; cioè questo tuo libro, che sarà come uno grido, farà come ’l vento, Che ’n più alte torri più percuote; cioè come lo vento percuote le torri alte più che le basse; così questa tua comedia dirà più delle persone d’alto stato che di basso stato, E ciò; cioè e questo, non fa d’onor poco argomento; cioè non fa poco argomento d’onore; ma pur grande a coloro, de’quali tu farai menzione: imperocchè mosterrai che siano uomini di grande fama. E chi fia d’alcuno intelletto non terrà però chi tu poni ne lo ’nferno vi sia, e così nelli altri luoghi, che ogni uno sa che tu fingi, secondo che la fama è; e la fama può essere falsa, c l’uomo innanti a la sua fine si può pentire, sicchè lo tuo ponere, quanto a la verità, non è se non loda a coloro che sono nominati: imperocchè tu mostri che siano stati uomini d’alto stato, e questo è loro loda: imperò che la fama non parla, se non delli omini eccellenti, et anco a te questo non fia se non loda: imperò che tanto è da più tenuto l’autore, quanto à più lo cognoscimento de le persone di grande et alto stato, e quanto per dire la verità à mostrato di non temere persona. Però ti son mostrate in queste ruote; cioè in questi pianeti del cielo 1, Nel monte; cioè del purgatorio, e nella valle dolorosa; cioè nello ’nferno, Pur l’anime che son di fama; che son famose, note; cioè e che siano note alli omini presenti. Chè l’animo; cioè imperò che l’animo umano, di quel, ch’ode, non posa; cioè di quello, che ode, non sta contento, Nè ferma fede; cioè non vi dà ferma credenzia, per esemplo, ch’àia 2; cioè per esemplo che abbia, La sua radice incognita; cioè non cognosciuta; e per questo volse ponere persone note di suo tempo, et ascosa; cioè appiattata: e per questo volse ponere le persone di fama per esemplo: imperò che non si possono appiattare, Nè per altro argomento; cioè per esemplo, che non paia; cioè lo quale non appaia: imperò che non si può insegnare la cosa non saputa per la non saputa. E qui finisce lo canto xvii, et incominciasi lo xviii canto.

  1. C. M. del cielo che continuamente rotano Nel monte;
  2. C. M. Aia, oggi meglio abbia da aiere. E.