Pagina:Commedia - Paradiso (Buti).djvu/610

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quando fui monaco, fui chiamato Piero Dammiano, E Pietro peccator fui ne la casa Di Nostra Donna in sul lito adriano; cioè fui prima frate chiamato Pietro peccatore nella regula di santa Maria di Ravenna, che è cità posta in su la piaggia del mare adriaco; e poi di quinde andò al monasterio a l’eremo di Catria, diventato monaco. Poca vita mortal; cioè poco della vita ne la quale si muore, cioè della vita mondana, m’era rimasa: imperò che già era vecchio e poco aveva a vivere, Quando fui chiesto; cioè io Piero Dammiano, e tratto a quel cappello; cioè e tirato per violenzia, eletto dal papa al cardinalato non potendo ritrarmene, Che; cioè lo qual cappello, cioè la qual dignità del cardinalato, pur di male in peggio si travasa; cioè si tramuta: imperò che, se l’uno cardinale è rio, l’altro che seguita poi è piggiore. Venne Cephas; cioè santo Piero, che fu chiamato Cephas da Cristo, cioè capo, perchè dovea essere capo della Chiesa, e venne il gran vasello; cioè santo Paulo, che fu detto da Cristo vas electionis, cioè vasello che Iddio elesse, acciò che portasse lo nome suo inanti ai principi del mondo 1, De lo Spirito Santo: imperò che santo Paulo fu pieno di Spirito Santo, e però dice, che fu il gran vasello de lo Spirito Santo: imperò che n’ebbe abbondevilmente, magri e scalzi; cioè santo Piero e santo Paulo poveri, però dice scalzi; et astinenti, e però dice magri, Prendendo ’l cibo; cioè loro necessario, da qualunche ostello; cioè da qualunque albergo ne desse loro per l’amore d’iddio. Or; cioè ora, vollion: cioè volliano, quinci e quindi; cioè dall’uno lato a l’altro, chi rincalzi; cioè quando montano a cavallo, Li moderni pastori; cioè li pastori della Chiesa, che sono oggi, e chi li meni: imperò che vogliano essere addestrati. Tanto son gravi; per la loro grassezza: imperò che mangiano bene e beano mellio, non fanno astinenzia come san Piero e san Paulo, che stavano magri, e chi di rieto li alzi; cioè la cappa, quando vanno appiè. Cuopren dei manti loro: cioè de la cappe loro, i palafreni; cioè quando vanno a cavallo: imperò che gittano la parte d’inanti de la cappa in sul collo del palafreno, e quella di rieto in su la groppa. Sicchè due bestie van sotto una pelle; cioè lo prelato e lo palafreno vanno coperti d’uno ammanto: imperò che bestia è lo palafreno, e bestia è lo prelato che non si cognosce; e però esclama lo detto beato spirito, per questa così fatta pompa, dicendo: O pazienzia; cioè d’Iddio, quanto se’ grande, che; cioè la quale, tanto sostieni 2; cioè a questi prelati indugiando la loro punizione! Seguita.

  1. C. M. del mondo; del quale spirito ebbe abondevilmente, come appare nelle suoe Epistole, magri
  2. C. M. sostieni; delle vanaglorie e pompe de’ prelati, indugiando tanto la loro