Pagina:Commedia - Paradiso (Buti).djvu/82

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bile in quanto fa l’operazione sua successivamente di tempo in tempo, e così le intellezioni sue. E per tanto si dice natura 1 mista, infusa nel corpo celeste, che la mista vivifica; e questo è secondo Boezio nel libro terzio della Filosofica Consolazione che dice: Tu triplicis mediam naturœ cuncta moventem Connectens animam, per consona membra resolvis. Quœ cum secta duos motum glomeravit in orbes, In semet reditura meat, mentemque profundam Circuit, et simili connectit 2 imagine cœlum. Potrebbesi anco intendere la virtù col corpo celeste mista; cioè infusa da’ motori in esso, e però dice, per lo corpo; cioè celeste ch’ella vivifica, luce; cioè risplende; e così addimostra che cosa sia cagione dello splendore dei cieli e delle stelle, che è la natura lieta, divina, formale, simplice, unde deriva la virtù mista, angelica, formale, Come letizia; ecco che dà ad intendere quello che à detto per similitudine, cioè che come la luce dell’occhio grillante mostra letizia e vedesi luccicare quando l’omo à letizia nel quore; così la letizia divina dai motori infusa co la virtù loro mista nei corpi celesti li fa splendenti, e le stelle più splendenti fa razzare. Da essa; cioè natura lieta, unde deriva la virtù mista nel corpo spirata 3 celeste da li angnoli, vien ciò che da luce a luce; cioè da stella a stella, Par differente; cioè disguagliantesi; ecco, posta la sua conclusione, nega la posta di sopra, dicendo: non da denso e raro; si dè intendere, viene la differenzia dei corpi. Essa; cioè essa natura lieta, unde deriva la virtù angelica mista, ispirata nei corpi celesti da’ motori, et a l’ora diventa essa virtù con materia mista; nei quali motori prima simplice è da Dio ispirata, è formal principio; cioè principio che dà essere al corpo in che ella è et ad ogni cosa creata: imperò che Iddio dà essere ad ogni cosa, che; cioè lo quale, produce Conforme a sua bontà; cioè risplende a la sua insita bontà che à in sè lo Creatore: imperò che come elli è sommo bene; così produce ogni cosa buona, et elli che è formale principio produce, lo turbo e ’l chiaro; che è nei corpi celesti. E questo si vede che, parlando secondo li Teologi, anco vera può essere la cagione di coloro che diceno 4 che n’è cagione l’ombra della terra, se la Prospettiva non contrariasse: imperò che se l’ombra della terra è cagione di quelle ombre che vedono nella Luna 5, è fatta da Dio di materia lucida come lo specchio, e nello specchio riluceno le cose rappresentate, seguita che Iddio è cagione del turbo che si vede nella Luna: imperò ch’elli è prima cagione di tutte le cose 6. Seguita lo terzo canto, finisce lo secondo.

  1. C. M. materia
  2. convertit
  3. C. M. spirata nel corpo celeste dalli angeli,
  4. C. M. dicono
  5. C. M. Luna, e la Luna è
  6. C. M. cose. E qui finisce lo secondo canto del paradiso, e seguita lo terso.