Pagina:Commedia - Paradiso (Buti).djvu/828

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dal luogo, ove io era ne la mia beatitudine, perch’io venissi a te, A terminar; cioè a compiere, lo tuo desiro; cioè lo tuo desiderio, che è di compiere la tua opera e lo tuo poema, lo quale si compierà ne la visione divina beatifica, la quale non si può avere se non per mezzo de la grazia, e la grazia non si può avere se non si dimanda. E nessuna creatura è sofficiente ad impetrare la divina grazia, quanto la Vergine Maria; e però finge che santo Bernardo li apparisse ad insegnarli a pregare la Vergine Maria, perchè nessuno Dottore ne scrisse mai tante belle meditazioni, quante santo Bernardo, come appare nella sua opera. E se riguardi; cioè e se tu, Dante, un’altra volta ragguardi, su nel terzo giro Dal sommo grado; cioè nel terzo circulo, incominciando dal supremo e venendo in giù, tu; cioè Dante, la rivedrai; cioè vedrai lei, cioè Beatrice da capo, Nel trono; cioè nella sedia, che i suoi merti; cioè che li meriti d’essa Beatrice, li sortiro; cioè in sorte e per sorte li diedono, cioè dove ella à meritato d’essere. E benchè l’autore, secondo la lettera, paia dire d’una donna della quale àe mostrato d’essere stato innamorato, come è stato detto di sopra, elli intende della santa Teologia; e ch’ella sia tornata ora al terzo grado intende delli santi Dottori, che la santa Teologia, come istrumento dello Spirito Santo, ànno composta e scritta. E qui finisce la prima lezione del canto xxxi, et incominciasi la seconda.

Senza risponder ec. Questa è la seconda lezione del canto xxxi de l’ultima cantica del nostro autore Dante, nella quale finge com’elli vidde Beatrice nel suo scanno e com’elli la ringraziò, e come santo Bernardo lo dispuose a ragguardare la nostra Donna Vergine Maria, e come santo Bernardo defisse li occhi suoi a contemplare la gloria de la Vergine Maria. E dividesi tutta in parti sei: imperò che prima finge com’elli, ragguardando insù, vidde Beatrice in luogo altissimo, e benchè la distanzia fusse grande, anco grandissima, non l’impediva la vista; nella seconda finge com’elli fece una diciaria a lei, ringraziandola del beneficio da lei 1 a lui ricevuto e conceduto, et incominciasi quine: O donna, in cui ec.; nella terza finge come santo Bernardo lo invita e dispone a riguardare la Vergine Maria, et incominciasi quine: El santo Sene: ec.; nella quarta parte finge com’elli si meravilliò, vedendo la carità di santo Bernardo, et incominciasi quine: Quale colui, ec.; nella quinta parte finge come, confortato da santo Bernardo che levasse su li occhi a vedere la Vergine Maria, elli lo fece, e narra quello che vidde, et incominciasi quine: Figliuol di grazia ec.; nella sesta parte finge com’elli vidde infinita moltitudine d’Agnoli intorno a la Vergine

  1. C. M. da lei concedutogli, et