Pagina:Commedia - Paradiso (Buti).djvu/872

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duto lo inferno, e per questo s’intende tutt’i modi di vivere delli omini viziosi; lo purgatorio, e per questo s’intende tutti li modi di vivere, secondo le virtù purgatorie; e lo paradiso, cioè tutt’i modi di vivere, secondo le virtù dell’animo purgato e contemplativo; et àe considerato in questi stati et in questi modi di vivere singularmente li omini famosi, facendo di loro ad uno ad uno speciale menzione. Supplica te; cioè umilmente prega te: supplicare 1 è sotto altrui sè piegare, sì che supplicare è con umilth pregare, per grazia; cioè che tu per grazia, non per suo merito li concedi, Tanto di virtute; cioè tanta quantità di virtù, ch’ei; cioè ch’elli, possa colli occhi levarsi; cioè colli occhi della mente; cioè colla ragione e co lo intelletto levare sè; cioè la mente sua e la contemplazione sua, Più alto; che non s’è levato in sin qui, verso l’ultima salute; cioè verso Iddio, che è l’ultima nostra salute. Et io; cioè Bernardo, che mai; cioè lo quale mai, non arsi; cioè non ardentemente desiderai, per mio veder; cioè acciò che io vedesse, Più ch’io or fo; cioè più, che io Bernardo ardentemente ora desideri, per suo; cioè per lo suo vedere; cioè acciò ch’elli vegga, tutti miei preghi; cioè di me Bernardo, Ti porgo; cioè porgo a te Vergine Maria, e priego; cioè te Vergine Maria, che non siano scarsi; cioè li miei prieghi, Perchè tu; cioè acciò che tu, ogni nube; cioè ogni ignoranzia, li disleghi; cioè sciolghi, Di sua mortalità; cioè de la quale ignoranzia è cagione la sua mortalità, coi prieghi tuoi; cioè pregando tu Iddio che li facci questa grazia, Sì; cioè per sì fatto modo, che ’l sommo piacer; che è Iddio, si li dispieghi; cioè si manifesti a lui. Ancor; cioè anco ora, ti prego, Regina; cioè te Reina del cielo, che puoi; cioè la quale puoi, Ciò che tu vuoli: imperò che Iddio ogni cosa, che tu vuoi, ti concede, che conservi sani, Dopo tanto veder, li affetti suoi; cioè, poichè arà veduto Iddio, che tu conservi sani li suoi desidèri. Vinca tua guardia; cioè la guardia di te Vergine Maria, i movimenti umani; cioè le passioni che l’umanità dà, le quali muoveno la voluntà. Vedi; tu, Vergine Maria, Beatrice; che s’interpreta ora grazia perficiente e cooperante, la quale àe figurato che segga nel terzo scanno, con quanti Beati: imperò che finge che tutti li beati pregasseno la Vergine Maria per Dante, perchè santo Bernardo ne li avea pregati; e però dice: ti chiudon le mani; cioè chiudono et accoppiano le mani, inchinandosi a te per lui, Per li miei prieghi; cioè imperocchè io ne gli ò pregati che ciò faccino. E qui finisce l’orazione di santo Bernardo, e più non parlerà. Seguita.

C. XXXIII — v. 40-54. In questi cinque ternari lo nostro autore

  1. Supplicare, nel significato originale indica inchinare, piegare il ginocchio, far reverenza. E.