Pagina:Commedia - Purgatorio (Buti).djvu/207

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coll’una ora coll’altra; ma in quel tempo che finge l’autore non era co la filliuola de la Luna, che era sua concubina, come si dirà di sotto. La verità di questa finzione fu che Titone prese per mollie Aurora filliuola del Sole fìlliuolo di Iperione, fìlliuolo di Titone, et innamorossi de la filliuola de la Luna che fu suore del Sole e filliuola di Iperione ancora, e tennela per amante e visse molto tempo, intanto che lo corpo suo ritragittò e ritornò come d’uno fanciullo; e così venendo meno si morì. Per questa finzione inteseno li Poeti che li vapori terresti, ingrossati si levano da la terra e montano suso sì, che alcuna volta oscurano l’Aurora del Sole, et alcuna volta l’Aurora della Luna; ma per virtù dei raggi solari e per questi vapori puoseno Titone antico: imperò che la terra unde esceno è antichissima, e perchè propriamente li fa levare lo Sole che è attrattivo, e massimamente in su l’Aurora; però si dice marito Titone dell’Aurora solare. E perchè nel suo coricare anco lo Sole dà coi suoi raggi virtude attrattiva a la Luna, e massimamente quando ella si leva, però si dice bagascio dell’Aurora de la Luna; e perchè questi vapori si risolveno e ritornano nulla, però fingeno che Titone si converta in cicala, la quale lo di’ che nasce muore come fa lo vapore, come dice lo verso: Mors et vita tibi una cicada dies. Seguita: Già s’imbiancava; questo dice, perchè quando la Luna si leva, innanti appare l’albòre che si chiama Aurora de la Luna, al balzo: è luogo alto dove si monta e scende, d’oriente: imperò che già biancheggiava l’oriente per l’apparimento de la Luna, Fuor de le braccia del suo dolce amico; cioè di Titone, secondo la lettera: perchè risponda a la finzione dice che s’era levata del letto dall’abbracciamento di Titone suo bagascio; ma secondo l’allegorico intelletto vuole significare che era chiara l’Aurora, che non era adombrata da’vapori terresti 1. Di gemme la sua fronte era lucente; qui per Astrologia dimostra che montava nell’oriente allora quello segno che si chiama Scorpio, lo quale segno àe molte stelle a sua figurazione, e queste stelle finge che fusseno la corona dell’Aurora de la Luna, sicché la Luna dovea poi apparire con Scorpio, poi che l’Aurora era in Scorpio: imperò che l’Aurora de la Luna non si dilunga molto dal suo nascimento, Poste in figura; come ditto è molte stelle figurano uno segno, del freddo animale 2; cioè de lo Scorpio lo quale

  1. Terresto, terrestre; come celesto, celestro. E.
  2. Il celebre nostro Prof. O. F. Mossotti fece soggetto di una sua prolusione di Laurea l’interpetrazione di questo passo del sommo Poeta. Dal contesto delle varie frasi egli dedusse: che Dante allude al segno de’Pesci, che doveva precedere in quei giorni il nascere del Sole, e che le parole del freddo animale, Che co la coda percuote la gente, possono bene riferirsi al pesce che è un animale a sangue freddo, ed à nella coda il più possente mezzo di percossa. E.