Pagina:Commedie di Aristofane (Romagnoli) I.djvu/194

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GLI ACARNESI 83



primo semicoro

seguitando, senza interruzione
né incontrandoti quivi, s’accompagnerà teco
Cratino, che la barba si rade al pascipcco,
quel ribaldaccio Artèmone,
vate da colascione,
a cui le ascelle putono,
che figlio è d’un caprone,

secondo semicoro

seguitando, senza interruzione
né a burlarti Pausone, né a te verrà d’intomo
Lisistrato, che campa dei Colargesi a scorno,
tinto dai mali in porpora,
cui del freddo le offese
e della fame, premono
trenta e più giorni al mese.