Pagina:Compendio del trattato teorico e pratico sopra la coltivazione della vite.djvu/124

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muet) di Marseillan, sino a Cette. Serve mescolandosi ad altri vini per zolforarli. Lo scopo di dare lo zolfo ai vini è quello d’impedire che passino allo stato di aceto.

Sarebbe assai curioso stabilire l’azione dell’acido zolforoso nei vini, riconoscere quale fosse la quantità necessaria, e se, come io penso, non cangiasse di stato.

Gli antichi, che non iscordarono mai gli aromi nella fabbrica de’ loro vini, avevano costume di abbruciare nelle loro botti un mastice composto di pece, d’incenso, di un poco di sale, e di un cinquantesimo di cera.


Chiarificazione dei vini.


Sebbene noi abbiamo prima parlato della maniera di dare lo zolfo, questa operazione non è perciò che il seguito immediato della chiarificazione, perchè con essa si leva la feccia, si fanno precipitare tutte le materie che sono sospese nel vino, affine di prevenire la decomposizione, e di dargli quell’aspetto netto, chiaro, e quel colore aggradevole, che previene sempre piacevolmente.

Si comincia dal levare il vino dalla feccia, il che si chiama travasare, purgare, tramutare, e si cola per operarne la chiarificazione. Il tempo di tramutare non è lo stesso per tutti i paesi, ove si coltivano le viti. I vini di Hermetage si tramutano in marzo, e in settembre: in Champagne li 13 ottobre (24 vendemmiale) verso li 15 febbrajo (16 piovoso) e verso la fine di marzo (10 germinale).

Bisogna avere grande attenzione di non iscegliere