Pagina:Confessioni d'un scettico.djvu/55

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lettera ix. 51

la promove e la moltiplica con l’esperienza dei secoli.

Eccoti la mia fede, il mio cibo, la vita mia. So che l’ideale, anch’esso, fuggirà dal mio cervello e si spegnerà co’ miei organi; so che un giorno sparirà dalla terra, raccogliendosi forse in altri cieli ed in altri cervelli. Eppure io v’ho consacrato il miglior sangue dell’anima, e morrò devoto impenitente dell’eterno divino che sorge dalle ruine tragiche dell’umano. Addio.




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