Pagina:Cordelia - Le Donne Che Lavorano.djvu/134

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126 la donna nelle matematiche.


cui voglio narrarvi la storia per mostrare qual forza abbia il pregiudizio del volgo.

Essa si chiamò Martina di Berteran. Dotta in tutte le cognizioni che hanno rapporto coll’arte dell’ingegnere, conobbe perfettamente la geometria, l’idraulica, la mineralogia e la chimica, essendo pur colta nelle lingue straniere più conosciute. Essa studiò il sottosuolo francese e scoperse una quantità di miniere e sorgenti minerali che ascendono a 150 e che dovevano arricchire la sua patria. Compagna di lavoro del marito, dotto lui pure in mineralogia, mentre egli si occupava di nuove ricerche, essa dirigeva i lavori e supplicava il governo di creare una grande impresa di amministrazione delle miniere con un consiglio generale d’ingegneri a Parigi.

Non solo le sue preghiere rimasero senza effetto, ma fu cacciata in prigione assieme al marito come rea di stregoneria, perchè le cose sotterranee non si possono trovare