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ghi ove concorrono a solazzo; gli altri per abbellire i loro nidi.

«Se le femmine degli uccelli, nota il Darwin, fossero state incapaci di apprezzare la bellezza dei colori, degli ornamenti e della voce dei loro compagni maschi, tutte le fatiche e le cure, di cui questi danno prova nel far pompa delle loro grazie agli occhi delle femmine, sarebbero state spese invano, e questo non si può assolutamente ammettere!»

Sin dal secondo mese d'età il bambino dà segni di piacere quando gli si metta innanzi agli occhi e si scuota un oggetto adorno di colori vivaci. Dapprima lo fissa; poi sorride; poi tende le braccia e l'attenzione immobilizza il tenero corpicino.14 Ciò è certamente il risultato delle sensazioni, le quali sono eccitanti e piacevoli in grazia dell'eredità che si perpetua nella specie e si trasmette sempre più raffinata, quanto più i sensi si perfezionano ed acuiscono; sono per