Pagina:Cristoforo Busetti Canzoniere.djvu/12

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Eccellenza

Ogni vero amatore delle buone lettere, e della patria, si studiò sempre di porre in luce quelle opere che, recondite da molti e molti anni, potessero, col pubblicarle, aggiungere pregio alle une, ed all’altra decoro. Quindi sappiamo fino da’ tempi più remoti essere stata questa la mira di molti uomini valorosi, i quali, non temendo nè la noja di improbe, e lunghissime indagini, nè perdonando talvolta a viaggi, ed a larghi dispendj, o rivendicarono all’Italia scrittori commendabilissimi, o ne ampliarono la letteratura dissotterrando dall’obblio volumi, che senza l’opera loro generosa sarebbero rimasti derelitti ed ignorati. E ciò appunto fece l’Eccellenza vostra, che, de’ patrj fasti vaghissino, crebbe in isplendore la nobilissima e