Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume II (1857).djvu/36

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16 libro terzo

istante il rischio di essere gettati contro gli scogli1.» Colombo non invocò invano il suo protettore. Nel momento del maggior pericolo, gli venne dall’alto il soccorso. Il vento si levò con forza: l’acqua dolce ingrossò le sue onde come colline. «Finalmente volle Iddio che questa medesima acqua dolce, superando la salata, gettasse le navi fuori dello stretto.» La potenza del vento fu quella che provvide alla loro salute. Ma tal era la sicurezza dell’Ammiraglio, e la sua fiducia nella «misericordia della sua Alta Maestà,» che in quel momento solenne si occupava tranquillamente di osservazioni idrografiche. Abituato ai prodigi dell’assistenza divina, non mentova neppure quel soccorso maraviglioso, e si restringe a provare la sua osservazione colla sua eroica semplicità: dice solamente: «Io uscii per l’imboccatura nord, e trovai che l’acqua dolce era sempra vittoriosa: e quando io passava, il che avvenne per la forza del vento, trovandomi sopra una di queste liquide colline, notai che nei letti della corrente, l’acqua della parte interiore era dolce, laddove quella della parte esteriore era salata2. Durante lo scandaglio gli equipaggi si erano a fatica riavuti dalla loro costernazione.

Appena le tre caravelle ebbero valicata la spumante Bocca del Drago, Colombo diede pubblico sfogo alla sua gratitudine, ringraziando altamente il Signore di averlo sottratto ai pericoli dell’abisso3.

Da principio navigò al nord-ovest: riconobbe la costa esteriore di Paria; segnalò in faccia al capo «dei tre picchi» le tre isole che chiamò i testimoni, alludendo sicuramente ai tre avvenimenti miracolosi di questo terzo viaggio, intrapreso in nome della Trinità. Indi, lasciando al nord-est due isole più lontane che chiamò, in onore della Santa Vergine, l’una la Con-

  1. Washington Irving, Vita e viaggi di Cristoforo Colombo, lib. X, cap. iii.
  2. Cristoforo Colombo, Relazione del terzo viaggio indirizzata ai Re Cattolici.
  3. Cólon dadas infinitas gracias al Señor que le habia librado, etc. — Muñoz, Historia del Nuevo Mundo, lib. VI, § 29.