Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume I (1857).djvu/50

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42 introduzione

hanno trovato in lui, non solamente imperfezioni, ma difetti, e perfino vizi: nondimeno la loro indulgenza ha misericordiosamente tentato di scusarlo, paragonandolo agli eroi dell’antichità pagana, la cui grandezza non esentolli dal pagare tributo all’umana debolezza. Sotto il pretesto di erudizione, di imparzialità e di critica storica, questa brigatella dei quattro Scrittori falsò i fatti intimi della vita di Colombo.

Dopo disseppellite tutte le accuse, che vennero a lui fatte mentre viveva, costoro seppero gravarlo di una calunnia, ignorata affatto da’ suoi contemporanei, lorchè lo malmenavano nel modo più accanito; niun nemico di Colombo insultò alla purezza de’ suoi costumi: il soffio dell’odio non aveva osato offuscare quello specchio di castità: una tale profanatrice impostura era riservata ai nostri giorni.

Ma è omai il tempo di sventare questa calunnia concepita in Piemonte, nata a Genova, nodrita in Ispagna, e adottata con sollecitudine dal protestantismo, per contrapporla alla grandezza cattolica dell’Uomo incaricato dalla Provvidenza di sollevare il velo che ci occultava, da ben seimila anni la totalità dell’opera terrestre. Che la pietà de’ fedeli si assecuri; che gli ammiratori di Colombo non abbiano alcun timore; l’araldo della Croce fu sempre senza rimprovero, com’egli era stato senza paura: se ebbe alcune delle nostre imperfezioni, se cadde in alcuno de’ nostri mancamenti quasi involontari, non fu mai, almeno, ch’egli dimenticasse quanto gl’imponeva l’onore che la Maestà divina aveva degnato fargli. Tuttavia, per quelli che giudicano preziosa l’integrità della storia, non meno della gloria di Colombo, noi dobbiamo, prima di esporre la vita di questo gran Servo di Dio, smascherare in poche righe la calunnia ch’è il perno delle imputazioni a lui fatte. Si vedrà con quanta leggerezza uomini gravi hanno scagliato il biasimo e accolta l’impostura.

Noi mostreremo in qual modo questa calunnia si è sfacciatamente presentata, com’è stata accettata, messa in credito e imposta alla dotta Europa.

Nel 1805, Galeani Napione, spirito erudito, ma sofistico e caparbio, il quale si ostinava, contro l’evidenza, a far nascere Colombo nel Castello di Cuccaro nel Monferrato, frugando nel cu-