Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume I (1857).djvu/67

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introduzione 59

zione del procuratore Palma y Freitas, stata respinta in prima istanza, dichiarava, che in nessuna parte dei documenti del processo aveva trovato prova che Fernando non fosse legittimo. Sull’albero genealogico dei Colombo di Cuccaro, mostratoci a Roma dal lor ultimo discendente, il nome di don Fernando è allato a quello di don Diego; e nella sua famiglia non fu mai il menomo dubbio intorno ai legittimi natali di don Fernando. Monsignor Luigi Colombo riconosce esplicitamente il matrimonio di Colombo colla madre di don Fernando. Finalmente queste assicurazioni ricevono la lor ultima e irrefragabile guarentigia dalla mano stessa di Cristoforo Colombo. In una lettera diretta alle persone ch’ei credeva dovessero favorire i suoi richiami alla Corte di Spagna, ricorda loro che pel servigio della Corona ha messo in abbandono ogni cosa, moglie e figliuoli; e non potè gustar mai le dolcezze della vita domestica.

La brutta-copia di questa lettera, scritta interamente di mano dell’Ammiraglio, esiste ancora. È cosa singolarissima, che l’autenticità autografica di questo documento, il qual confuta così perentoriamente Navarrete, sia stata riconosciuta e provata dal medesimo Navarrete, nella sua qualità officiale! Egli non ha potuto ignorarla; ma, accecato dalla sua passione, guardò senza leggere, senza comprendere, limitandosi a riconoscere e autenticare la scrittura, ned accorgendosi qual testimonianza questo autografo portava contro le sue calunnie.


§ VI


Spingere più oltre la dimostrazione dell’errore, pare a noi cosa inutile, perocchè i fatti parlano da sè. Lasciando di esaminare le particolarità, è chiaro, che, allorquando piacque volontariamente ingannarsi rispetto alla persona, alla famiglia, allo stato civile di Colombo, quando non si è voluta conoscere la sua grand’anima, quando si è preso abbaglio intorno il suo genio, e si è calunniato il suo cuore, ben è da presumere che la imparzialità sia stata messa da parte anche ne’ giudizi portati del carattere dell’opera sua.

E, veramente quelli che hanno scritto la vita di Colombo, cedendo all’influenza magistrale di cui abbiamo parlato, hanno