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le vergini 31

prima dalla malattia e dopo dal regime, in Giuliana si manifestarono inaspettati atteggiamenti d’indole e modi inconsueti, la repulsa avvenne inevitabile e la voce del comun sangue sopita non si potè levare a contrasto.


V.


I discepoli tornarono: fu la prima volta una mattina del marzo nascente. Giuliana s’era levata dal letto; stava seduta su la sponda, col calore del sole alla nuca ed alli omeri. Nella stanza si sentiva l’odore agro dell’aceto che Camilla aveva versato nei calamai muffiti; e dalle finestre raramente il vento recava li effluvii delle viole già fiorite su l’arco.

Fu allora una irruzione d’infanzia nella stanza. Fu prima sull’uscio un sospingersi tumultuoso di piccole teste che volevano sollevarsi le une su le altre per vedere; poi una esitazione, una timidità, una specie di meraviglia ingenua dinanzi alla maestra pallida pallida e scarna che i discepoli riconoscevano a pena.

Ma Giuliana sorrideva, sotto un turbamento im-