Pagina:D'Annunzio - Laudi, I.djvu/152

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LAUDI DEL CIELO E DEL MARE

son rosei negli orti di Verde-
spina e di Laudòmia murati,
oggi che la Primavera
improvvisa coglie alle spalle
il lanoso Febbraio
3437e con la sua tepida forza
rivèrsagli il capo e gli chiude
le palpebre con le sue dita
che auliscono di rosmarino,
per baciarlo in bocca e fuggire.
Bellosguardo, io certo dimane
verrò ne’ rosai che tu porti
3444carichi di rose ancor chiuse.

Ben so che i bocciuoli saranno
come i capézzoli gonfii
della pubescente. Ma forse
bianca sarà la tua prima
rosa fiorita su pel ferro
onde pende nel pozzo
3451la secchia loquace. O collina
dell’Incontro, per la finestra
ti veggo tutta rosata
non come le rose ma come
i fiori dell’erica, tanto
sono leggere le selve
de’ tuoi querciuoli vestite
3458ancor della fronda autunnale
che un poco rosseggia e per entro
vi si scorge il tenero verde!


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