Pagina:D'Annunzio - Laudi, I.djvu/211

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DELLA TERRA E DEGLI EROI

dal crin di viola, che belli
son forse come i fanciulli
danzanti il gèrano intorno
5117ai tuoi turìferi altari.
O Delo, forse le spiche
di sé medesime nate
tra que’ due stìpiti eretti
della Porta Marina
ritroverò, per mandarti
involto in quel misterioso
5124frumento il mio primo dono.»

Così pregai nel mio cuore;
e ciascun dei dolci compagni
forse anche pregò nel suo cuore
segreto, perché non s’udiva
parola. Ed èramo tutti
a poppa raccolti, in silenzio.
5131Ed uno di noi, che taceva
con fronte ostinata, era sacro
a morte precoce, più caro
d’ogni altro agli iddii come eletto [L’Ulissìde]
a perir giovine e in atto
di compier l’impresa cui s’era
devoto con anima salda.
5138Or quegli nella memoria
più fortemente mi vive;
e lui vedo presso la ruota
del timone in quel punto,
ritto su le gambe sue snelle


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