Pagina:D'Annunzio - Laudi, I.djvu/46

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LAUDI DEL CIELO DEL MARE

erano all’orizzonte
ultimo che fervea come
se vi sfavillasse ignìto
e vivido su la vulcania
incude un cuor di titano
420con un palpito immenso.

“O cuore titanico„ dissi [Il cuore titanico]
“formidabile, palpitante
al confine del cielo,
te anche arde e torce
il desiderio onde anelo
come s’io morissi?
427Per quale amante?
Per quale dominio?
Per quale morte?
Che vuoi? che vuoi?
Ovunque il tuo affanno
apre solchi d’arsura
che all’alba le rugiade
434non addolciranno.
Ah che anch’io questa notte
saprei morir come gli eroi,
uccidere un re nel suo letto
o tra le spade,
sciogliere una cintura forte
come quella che alla Terra
441cingono gli antichi mari!„

Immobile su la soglia


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