Pagina:D'Annunzio - Laudi, I.djvu/48

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LAUDI DEL CIELO E DEL MARE

E io dissi: “O figlie d’Atlante,[Le Atlantidi]
Atlantidi, corona ardente
delle Pleiadi, o Taigete,
o Elettra, o Celeno,
476Merope fosca, e tu, Maia
dall’affocata faccia,
Asterope, Alcione,
scendete ai miei giardini!„
E così dicea vanamente
per tendere le braccia,
per volontà di chiamare,
483per amor dei nomi divini.

Il silenzio era vivo
come un’anima sparsa
che ascolti e attenda
senza respiro.
Un’ala si mosse,
una foglia cadde,
490un calice si schiuse,
traboccò una fonte,
una lingua lambì l’acqua,
un’orma calcò l’erba,
un balzo ruppe uno stelo,
un foco vano rigò l’aria,
un odor si diffuse
497umido nella caldura.
Tutti i miei sensi
vigilavano, nell’attesa
della gioia oscura.


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