Pagina:D'Annunzio - Laudi, I.djvu/70

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LAUDI DEL CIELO E DEL MARE

verso la pampinea Patre!
Ora meridiana
d’inimitabile vita!
Levità della carne,
freschezza dell’anima nova,
1099rinascimento argentino!
Non rugiada al solstizio
su prato di salvie e di timi
fu mai sì gemmante
come l’anima mia che il Sole
beveva inesausta. “O dio Sole,
tu la bevi ed ella rinasce,
1106tu l’ardi ed ella s’irrora.
Antico tu sei, ella è sempre
recente. Tu due e due volte
trasmuti la faccia del mondo,
ma la stagione che in lei
cresce è diversa: non estate
non primavera, ma una
1113felicità più novella.„

L’aroma dei canti
futuri parea nel respiro
alitarmi. E io dissi:
“O Ineffabile, o Ignoto,
il nome per te troveranno
i miei canti futuri,
1120il nome e la lode per sempre!„
E la nave era parte
di me, la vela erami ala


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