Pagina:D'Annunzio - Laudi, II.djvu/121

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SECONDO - ELETTRA

NEL PRIMO CENTENARIO
DELLA NASCITA DI
VITTORE HUGO.


COME sopra la forza del monte
tra la selva e il fonte,
tra la palude e il fiume,
in vista all’infaticato mare,
5nell’altezza dell’etra
venerabile, con suon di cetra
e di flauto, armoniosamente,
l’immune dalla morte
Eroe figlio del Nume
10edificava per l’industre
e pugnace sua gente,
e pel Fato, la città illustre
di molte porte e di molte are;
così edificò Egli
15nella luce e nell’ombra
l’opera d’eterne parole
che ingombra l’orizzonte
umano con la sua mole
immensa; e l’abitarono i vegli
20esperti d’infiniti mali,
le vergini vereconde, i lieti
pargoli, i guerrieri sanguigni,
e i mostri carnali senza fronte,


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