Pagina:D'Annunzio - Laudi, II.djvu/136

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DELLE LAUDI - LIBRO

Non io la mia vita
mendicai a frusto a frusto,
50ma esso il mio disgusto
mi diede le forze e l’ale
che presentivano le sorgenti
dei fiumi solitarii.
E per giorni e per notti,
55di monte in monte,
oltre il bene, oltre il male,
senza sosta, senza sonno,
il mio volo robusto
cercò cercò la fonte
60della gioia; e la trovò in sommo.
Avido nelle acque canore
s’abbeverò il mio cuore
ove arde la mia grande estate.

Il mio cuore, ove splende
65l’estate, s’abbeverò nell’acque
gelide e n’ebbe gioia infinita.
Tutta la mia vita
fu un’alta speranza.
O miei fratelli, dove siete?
70Accorrete, accorrete
alla gioia che v’attende.
Troppo si piacque


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