Pagina:D'Annunzio - Laudi, II.djvu/147

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SECONDO - ELETTRA

con questo furore?
Chi più larghe piaghe
s’ebbe nella tua guerra
325e chi ferì con spade
di più sottili tempre?
Chi di te gioì sempre
come s’ei fosse per dipartirsi?
Ah tutti i suoi tirsi
330il mio desiderio scosse
verso di te, o Vita
dai mille e mille volti,
a ogni tua apparita,
come un Tiaso di rosse
335Tiadi in boschi folti,
tutti i suoi tirsi!

Io nasco in ogni alba che si leva.
Ogni mio risveglio
è come un’improvvisa
340nascita nella luce:
attoniti i miei occhi
mirano la luce e il mondo.
Egli non sa come sien pure
le mie pupille, o Vita,
345mirando il cielo verecondo.
Egli non sa come trabocchi


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