Pagina:D'Annunzio - Laudi, II.djvu/15

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ALLE MONTAGNE


CANDIDE CIME, GRANDI NEL CIELO FORME SOLENNI
cui le nubi notturne
stanno sommesse come la gregge al pastore, ed i Vegli
inclinati sa l’urne
profonde dànno eterne parole, e fanno corona
6le stelle taciturne;

o Montagne, terribili dòmi abitati da Dio,
ove gli anacoreti
d’un tempo immemorabile per sola virtù di dolore
conobbero i segreti
del Mondo e nelle rocce co’ i cavi occhi lessero come
12in libri di profeti;

Montagne madri, sacre scaturigini delle Forze


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