Pagina:D'Annunzio - Laudi, II.djvu/213

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SECONDO - ELETTRA

Rondini su l’argilla dei canali
molli! Ombre delle nubi e soffii pregni
75di pòlline su i pascoli soavi!

Torbidi uomini, uscite dalle porte,
disertate le mura ove il tribuno
stridulo, ignaro del misterioso
numero che governa i bei pensieri,
80dispregia il culto delle sacre Fonti;
però che il verbo della nova sorte
ultimamente vi dirà sol uno
che ascoltato abbia il canto glorioso
dei secoli e con gli occhi suoi sinceri
85contemplato il fulgor degli orizzonti.
Sol chi si nutre della terra è forte.
Glorificate in voi la Madre! Ognuno
la sentirà presente al suo riposo.
Di beltà si faran gli animi alteri,
90di nobiltà s’accenderan le fronti.

È tutto il cielo come un fermo sguardo
su voi, ma l’erbe un palpito frequente
hanno come le ciglia per soverchio
lume. E gli olivi son come una veste
95di verità su i colli inginocchiati.
Il fiume lento, simile al vegliardo,


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