Pagina:D'Annunzio - Laudi, II.djvu/22

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DELLE LAUDI - LIBRO

e la tua estasi e tutta la tua grandezza dura nei tempi come
88dura la nostra terra.

Tu la vedesti col tuo profetico onniveggente occhio infiammato
l’Italia bella, come una figura emersa dall’interno
abisso del tuo dolore, creata dalla tua stessa fiamma,
con i suoi monti,
con i suoi piani, con i suoi fiumi, con i suoi laghi,
con i suoi golfi, con le sue città ruggenti d’ire,
l’Italia bella;
e la tua rampogna la rifece sacra, la tua preghiera
fece risplendere di purità le sue membra schiave;
sì che sempre gli uomini vedran su lei bella il duplice splendore
99del cielo e del tuo verbo.

Sol nel tuo verbo è per noi la luce, o Rivelatore,
sol nel tuo canto è per noi la forza, o Liberatore
sol nella tua melodia è la molt’anni lagrimata
pace, o Consolatore,
quando la cruda pena il veemente sdegno il duro spregio
si fanno eguali alle più dolci cose della foresta
primaverile


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