Pagina:D'Annunzio - Laudi, II.djvu/30

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DELLE LAUDI - LIBRO

e d’ogni tuo nobile alloro
una verga per batter la fame,
non senti l’odor della morte?
150Oh nuova sul Mare!„

Così noi dicemmo,
questo sognammo ascoltando
il fragore dei carri nel vento
d’estate per la funebre notte
155recanti alla tomba il re spento,
al silenzio di Roma, alla pace.
Questo pregò sotto il firmamento
ingombro la nostra ansia seguace.
Or chi sarà l’eroe che attendiamo,
160il pastor della stirpe ferace?
Tendi l’arco, accendi la face,
o tu che chiamato dalla Morte
venisti dal Mare,
Giovine, che assunto dalla Morte
165fosti re nel Mare!

T’elesse il Destino
all’alta impresa combattuta.
Guai se tu gli manchi!
È perigliosa l’ora.
170Ma tu sai che il periglio


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