Pagina:D'Annunzio - Laudi, III.djvu/176

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DELLE LAUDI - LIBRO

se soffri che un mortal ti domi,
che in carne io ti veda,
ch’io mortal ti goda sul letto dell’immensa piaggia
100tra l’alpe e il mare,
nuda le fervide membra che riga il tuo sangue d’oro
odorate di aliga di rèsina e di alloro!