Pagina:D'Annunzio - Laudi, III.djvu/254

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DELLE LAUDI - LIBRO



L’OTRE.


I.
PELLE del becco sordido e bisulco
fui, prima che mi traesser le coltella.
Deh come olente alla stagion novella
egli era e tra le capre sue petulco,

5o uom che m’odi, e ben barbato e torvo
e di téttole dure ornato il gozzo
e d’aspre corna il fronte invitto al cozzo,
negli occhi súlfure, atro come corvo!

Sagliente egli era, e mogli in abondanza
10ebbe, e feroce fu nelle sue pugne;
ma al suon d’un sufoletto, erto su l’ugne
fésse, imitava il satiro che danza.

Occiso penzolò sanguinolente
dall’uncino; e squarciato fumigava,
15nudi ostentando in sua ventraia cava
l’argnon focoso e il fegato possente.


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