Pagina:D'Annunzio - Laudi, III.djvu/270

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

DELLE LAUDI - LIBRO



GLI INDIZII.

AHIMÈ, la vigna è piena di languore
come una bella donna sul suo letto
di porpora, che attenda l’amadore.

Ahimè, di bacche il frùtice s’affoca,
5la viorna s’incénera, più lieve
che la prima lanugine dell’oca.

Ahimè, già qualche canna ha la pannocchia,
nella belletta il cìpero si schiude,
fa sue querele antiche la ranocchia.

10Ahimè, fiore travidi gridellino
che di gruogo salvatico mi parve,
e tinto di gialliccio il migliarino.

In uno m’abbattei lungo il canale
ove tra lente imagini di nubi
15s’infràcida la dolce carne erbale.

Villoso egli era. Intento io lo guatai;
e la morte di quella che mi piacque
seppi negli occhi suoi distrambi e vai.


- 260 -