Pagina:D'Annunzio - Laudi, III.djvu/88

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DELLE LAUDI - LIBRO

come se blandimento
60d’amica man l’induca a sopor lento.

Su i pianori selvosi
ardon le carbonaie,
solenni fuochi in vista.
L’Arno luce fra i pioppi.
65Stormire grande, ad ogni
soffio, vince il corale
ploro de’ flauti alati
che la gramigna asconde.
E non s’ode altra voce.
70Dai monti l’acqua corre a questa foce.



I CAMELLI.

NOSTRA spiaggia pisana,
amor di nostro sangue,
vita di sabbie e d’acque
silvana e litorana,
5o ferma creatura
nella qual si compiacque
un’arte che non langue
non trema e non s’offusca,
terra lieve e robusta


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