Pagina:Dalle dita al calcolatore.djvu/136

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114 vii. gli indiani

Sigilli in steatite della valle dell'Indo (2500-1500 a.C.) alle menzioni nelle tavolette di Ur e al rinvenimento di sigilli simili a quelli della valle dell’Indo nella stessa Ur, ma anche a Lagash, a Kish e perfino in Siria, conferma ampi scambi commerciali con la Mesopotamia, specie fra il 2300 e il 1700 a.C. Sulle ardue rotte che dalle foci dell’Indo conducono alla Mesopotamia sorgono vari scali, il più citato dei quali è Tilmun, identificabile forse nell’isola di Bahrein. L’esportazione verso la Mesopotamia riguarda certamente le pietre preziose che giungono nelle città dell’Indo sia dalle zone montuose del Tibet e dell’Afghanistan, sia dall’India meridionale (Malabar); inoltre, si esportano rame, legno pregiato, scimmie, avorio, piume di pavone e, soprattutto, grano e cotone. Si comincia infatti a tessere il cotone e a farne stoffe intorno al 2000 a.C.