Pagina:Dalle dita al calcolatore.djvu/141

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6. gli antichi numerali 119

Due stupa a Sanchi (2° sec. a.C.). Grotta di Bhaja presso Bombay (1° sec. a.C. - 1° sec. d.C.)


6. Gli antichi numerali

Gli editti di Asoka costituiscono i più antichi reperti di scrittura indiana; sono redatti quasi tutti in alfabeto brahmi, la cui decifrazione risale al 1837. Si tratta di una scrittura sillabica che annota con segni specifici le vocali, quando formano sillaba a sé, e prevede un segno che si aggiunge alla consonante quando la sillaba è costituita da una consonante più una vocale