Pagina:Dalle dita al calcolatore.djvu/215

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5. LA COMPARSA DELLE MACCHINE DA CALCOLO 193

pallottoliere mantiene comunque un notevole valore sul piano didattico e formativo, proprio per il fatto che richiede all’operatore un’attività che comprende tutti i passaggi logici necessari all’esecuzione delle operazioni.


5. La comparsa delle macchine da calcolo

Nei secoli XV e XVI, la scoperta e la messa a punto di molte macchine, tra cui le armi a lunga gittata, come i cannoni e i mortai, fu una delle ragioni che spinsero a effettuare, rapidamente, calcoli per determinare la traiettoria dei colpi. Non essendo il personale destinato al maneggio di queste armi dotato di troppa istruzione, comparvero vari strumenti, tra i quali l’“archipendolo”, inventato dal matematico bresciano Nicolò Tartaglia, capace di determinare la gittata del pezzo in base alla sua elevazione; da questi attrezzi Galileo fece derivare uno strumento che da alcuni è considerato la prima tappa sulla strada delle moderne “macchine da calcolo”: il compasso geometrico-milita-

Compasso Galileo.