Pagina:Dalle dita al calcolatore.djvu/239

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


XIII. I CALCOLATORI






1. Le schede perforate

Siamo così arrivati alla parte terminale della nostra storia: essa vede la nascita e l’affermazione dei calcolatori, nonché le più recenti evoluzioni del pensiero matematico e delle capacità gestionali, operative, di comprensione e di governo della realtà attuale.

I calcolatori costituiscono un ramo evolutivo che si separa da quello delle calcolatrici nel momento in cui ad alcune di esse viene aggiunta la possibilità di eseguire non solo calcoli, ma anche sequenze programmabili di calcoli, secondo un programma che può variare di volta in volta.

Come si vede, si tratta di un percorso logico, iniziato con la pascalina e consistente nel realizzare macchine che non solo supportino l’agire dell’operatore umano, ma che lo sostituiscano in alcune fasi della sua attività. La sostituzione avviene in quelle parti di lavoro che sono particolarmente ripetitive e meccaniche.

Fin dai primi passi, questa è una storia formata a sua volta dall’intersezione di varie linee di sviluppo complementari tra di loro: l’evoluzione delle macchine vere e proprie, quella dei loro componenti tecnici, la storia degli strumenti concettuali capaci di facilitare il colloquio tra programmatori e macchine, la storia