Pagina:De' Rinaldi - Il mostruosissimo mostro, 1584.djvu/126

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Valeriana herba.lìg. vaierà Tempre, tempre dure rà quello nollro amore, ne mai per ria fortuna anderàinrouina. Veccia, legume, lign. tu vi Tei auezza, & vfa, ’vi hai fatto l’habito. Vedriolojò vitriolo herba.lìgnif vedrolo ancora quellojcheiodefidero. Velo,ò benda.lìgn.mellitia, & doglia par cagione di morte.quafi dica, ben ci porge,& dà que Ha morte de gli affanni,& melliti e. Velluto.fig.tu hai così voluto.perònó dir altro * Venci bofco.troua,matrifelua. Verbena herba. troua, herba fan Giouanni. Verderame.fign.hora vederai. & conofcerai l’alI ebrezza,clve hauerai dame. Verdierojò penna.fig. allegrezza» & Iperanza, amorvero. quali, verdadiero. Verze,ò cauli.lìg.grolfolanaria, & ruftichezza. Vefpe.fig.vi èfpeme, vi è fperanzaancora. Vefpertello,ò vipilìrello.vccello notturno. lìgn. tu fei vn fallito, non vai fe non di notte per nó edere conofciuto. Tei come quello augello, del quale ragionandone il Sannaz. diceua. [Fuora che i velpertelli,quali allihora dellati,’vfci nano delle vfate cauerne. rallegrandoli di volare per l’amica ofcurità della notte.] La caufa,perchè quello augello odia il fole, & il giorno, lì vede nellafauola delfmergo.del pruno,&del vipillrello. quando dice. II vipijìrello di fperanzafuore, Non potendo pagar la fommagraue ‘Del debito che tiene,per fu honore, £ perchè ancora de lifbiri paue, Siflà rinchiude non appar di fuor e, Se non la notte, da l’ofcure caue. Vetro, fignitìca. fragilità, dc^heuefperaftza.. quali