Pagina:De' matematici italiani anteriori all'invenzione della stampa.djvu/102

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di quella regola fosse Giovanni Muller di Königsberg, noto sotto il nome latinizzato di Regiomontano, al quale è attribuita la lode d’aver introdotte nell’aritmetica le frazioni decimali1, e che nel 1462 diede in Padova pubbliche lezioni, e nel 1463 passò a Venezia per conferire col Cardinal Bessarione circa la correzione del Calendario. «In questi anni dunque (dice il Toaldo) è probabile che o in Padova dove concorrevano molti giovani Patrizj allo Studio, o in Venezia, dove i forestieri sono sempre bene accolti e le belle dottrine applaudite, conversando comunicasse a’ Veneziani questa regola di navigare, o piuttosto che occasionalmente la inventasse, voglio dire, che pensasse di applicare la Trigonometria alla Navigazione.»2 Ma Vincenzo Formaleoni avendo trovato in alcune carte idrografiche disegnate nel 1436 da Andrea Bianco di Venezia quella medesima regola, ivi detta Amaistramento de navegar per la raxon de Marteloio, pose in chiaro che non poteva essere stata inventata nè suggerita dal Regiomontano; e non senza apparenza di probabilità potè congetturare che più tosto di lì cavasse il mate-





ὁμαρτολογιον, Homartologium, che è quanto dire Trattato o discorso che accompagna, dal verbo ὁμαρτέω che viene adoperato in senso d’accompagnare anche da Omero Iliad. ω v.38, e da Esiodo Opera et dies lib. ii, e in oltre dalla voce λογος, la quale è manifesto che significa Trattato, discorso o cose simili. trattandosi di uno scritto che serve di guida a navigare, e insegna a far ciò a mente ossia a conto; non veggo altra significazione di quella voce che sia adattata.»

  1. «Egli (il Regiomontano) introdusse un miglioramento di grande rilievo nella aritmetica vale a dire le frazioni decimali...» Pagliani. Storia dell’Aritm. pag. xlix
  2. Saggi di Studi Veneti ... di Giuseppe Toaldo professore di Padova. Venezia, 1782, per Gaspare Storti. pag. 60.