Pagina:De Amicis - Il romanzo d'un maestro, Treves, 1900.djvu/195

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Un nuovo personaggio 187

la nazione più dotta del mondo. — Poi gli domandò tutt’a un tratto: — E lei come vive qui? Con chi parla? Che modo ha trovato d’ammazzar la noia? — E aspettando la risposta, accese una sigaretta.

Attratto da quella familiarità, il maestro gli disse francamente che la sola persona che gli era parsa un po’ colta era il parroco; il quale l’aveva accolto in quella strana maniera, con quella brusca professione di fede. E gli espose il suo dubbio. Non gli era sembrato un credente caldo e sincero; eppure gli aveva fatto l’impressione d’un uomo profondamente persuaso delle idee che gli aveva espresse intorno alla scuola.

— Ah! don Barca! — esclamò il consigliere. — Lei ha buon fiuto, maestro. Quello lì non crede nè a Dio nè al diavolo. Ma vede, appartiene a una categoria speciale di preti galantuomini, i quali non credono a nulla, ma sono onestamente persuasi che il non credere a nulla conduca il mondo alla dissoluzione. Non hanno la fede, ma credono alla necessità dell’istituzione religiosa, a cui non vedono che il liberalismo miscredente abbia ancor trovato nulla che ne possa fare le veci, e, sinceramente, ritengon che sia un dovere di galantuomo e di patriotta di difenderla e di farla prevalere, pel bene di tutti. E ce n’è a migliaia.... Ma già, anche nel mondo dei liberali, chi li conta i miscredenti che per la stessa ragione raccomandano l’educazione religiosa, e affidano i figliuoli ai preti, tenendolo nascosto, se possono? Ma i preti, almeno, hanno un’idea ferma e chiara in materia d’educazione: dicono: la religione che vogliamo è questa. I capi ameni sono gli educatori laici, scrittori, pedagogisti e tutta la filastrocca, che non avendo coscienza o coraggio di affermar come loro, predicano il sentimento religioso, la religione, la fede, e che so io, senz’altro. Ma che fede? Quella di san Francesco d’Assisi o quella di Giuseppe Mazzini? O la vostra? E qual’è la vostra? Come se coi ragazzi e col popolo, in religione, si potesse batter la campagna, facendo della poesia aerea, senz’affermazioni precise, senza dogmi, in una parola. La fede, così.... come si direbbe: — un po’ d’aria buona; ah! che burloni.

S’alzò, e mandando per aria delle boccate di fumo, s’avvicinò al cassettone, e si mise a rovistare i libri,