Pagina:De Amicis - Il romanzo d'un maestro, Treves, 1900.djvu/260

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252 Altarana

non c’è distrazioni, non libri, niente. Allora uno si lascia andare. Ma io non ho alcuna macchia sulla coscienza. Lei si può informare. Posso tener ancora la fronte alta davanti alla classe; non oserei dirlo a lei, se non fosse vero. E poi.... l’ho riveduto, e mi basta. Se mi perdona, son quel di prima. Mia madre non le può più scrivere; ma io posso ancora domandarle perdono in nome suo, senza disonorar la sua memoria, glielo giuro. — E passandosi vigorosamente una mano sul viso, come per finir di svegliarsi: — Eccomi qui — soggiunse; — tutto è passato.

Il provveditore lo guardò un momento, e poi gli tese tutt’e due le mani, dicendogli: — Le credo.

Il maestro gliele prese e chinò il viso per baciargli la destra. Ma quegli non lo permise, e con l’autorità antica, temperata dall’affetto, senza lasciargli le mani, gli disse: — Lei mi promette di ritornare agli stessi propositi coi quali è uscito dalla scuola normale, non è vero? di riprendere il cammino di bravo maestro, affezionato ai suoi scolari, altiero del suo ufficio, forte contro le persecuzioni, e dignitoso nella vita? E di ricominciare a studiare?

Il giovane accennò di sì, risolutamente.

— Ebbene, — riprese il Megári, — tutto è passato anche per me.... Io continuerò ad accompagnarla col pensiero nella sua via, con l’affetto d’una volta. Capisco le cagioni del suo cambiamento, anche quelle che non mi ha dette; conosco la vita del maestro, m’immagino tutto, e scuso molto; ma il mio antico alunno aveva cuore e forza per superare ogni contrasto, e l’ha ancora, ed io ho fede in lui. Ora ritorni al suo villaggio, in mezzo ai suoi ragazzi, e ricominci a dedicarsi tutto al suo dovere, con amore e con pazienza: vedrà che ritorneranno i giorni tranquilli e anche le ore felici. Addio. E pensi a sua madre.

— E a lei! — rispose con slancio il giovane; — fin ch’io viva! e uscì, raggiante, mentre l’usciere faceva entrare i missionari di San Vincenzo, dietro ai quali s’allungavano ancora due file di ombre immobili, in atto d’aspettazione rassegnata.


Fine della Prima Parte.