Pagina:De Amicis - Il romanzo d'un maestro, Treves, 1900.djvu/298

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36 L’ultimo anno ad Altarana

l’intenzione... a un giovane istruito e educato come lei.... Io non so vevamente dove avessi il capo.... Lei anche ha interpvetato male.... Insomma, mi pevdoni. Mi dica puve che sono una testa sventata... non posso lasciarle suppovve ch’io abbia potuto mancare.... A ogni costo bisogna che mi pevdoni, che mi assicuri che considera tutto quanto come un malinteso e che sarà sempve, sempve nostro amico. Lei me l’assicuva? — E per veder bene nel viso del maestro se avesse ancora del risentimento, fissò così da vicino in quelli di lui i suoi occhi di miope, che quel me l’assicura gli entrò prima nella bocca che negli orecchi, ed egli sentì a un tempo un profumo misto di gaggìa, di donna giovane e di biancheria fresca, che gli mise un brivido da capo a piedi. Insistere nel suo rancore gli sarebbe stato difficile, e gli pareva sciocco oramai, chè non avrebbe potuto pretendere un atto di riparazione più esplicito. — Glie l’assicuro, — rispose, facendo il viso un po’ indietro, senza saper dove metter le mani, — per me, è tutto dimenticato; mi rincresce anzi d’esserle stato cagione d’un dispiacere. — Ma per quanto cercasse altre parole, fissando un nodo di nastro che luccicava tra un ginocchio e l’altro sul vestito nero di lei, non ne trovò, e ne sentì dispetto, parendogli d’arrendersi in una maniera un po’ puerile, dopo tanto sdegno. La signora fece un atto vivace di allegrezza. — Lei mi leva una spina dal cuove! — esclamò. — Ne sono proprio contenta! E vevvà ancora a dar qualche lezione al ragazzo, non è vero? Noi restiamo ancora qui qualche giorno. Anche Oscar è così dispiacente che non venga più! Ritornerà, me lo promette? — A questa domanda preveduta il giovane aveva fermamente deciso di dir di no; ma con quel me lo promette sentì nel viso un alito così caldo e odoroso e uno strisciar così morbido del vestito di faille contro la sua mano sinistra, che rispose invece a tre riprese: — Non saprei veramente.... Vedremo.... Verrò. — La signora battè una mano nell’altra. E soggiunse subito, guardandolo negli occhi, col sorriso di chi domanda un favore; — E allora lei accetterà quello che ha vifiutato? — Il danaro daccapo! Ah la bella cretina! Questa volta il giovano dovette ridere, e rise essa pure, senza capir perchè, ma così vicina a lui, premendo così il petto