Pagina:De Amicis - Ricordi di Parigi, Treves, Milano 1879.djvu/302

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un piccolo trionfo riportato là, in quella terri­bile arena, ci pare il primo trionfo legittimo della nostra vita. E ogni giorno sentiamo d’acqui­stare qualche cosa. La lingua si snoda, ed anche parlando il linguaggio proprio riusciamo a trovare di più in più facilmente, in quella conversazione che è sempre una gara di destrezza, la formola più breve e più lucida del nostro pensiero; lo scherzo s’affila, confricato come è sempre, come lama a lama, con uno scherzo rivale; il senso comico, continuamente esercitato, s’affina; e a poco a poco ci si attacca col riso parigino la fi­losofia allegramente coraggiosa del boulevardier, per cui il mondo comincia alla Porta Saint Mar­tin e termina alla Madeleine. Ma già il piccolo carico di cure e di rammarichi che avevamo por­tato da casa, c’è stato strappato via, appena arrivati, dalla prima ondata di quel mare enorme e non lo vediamo più che come un punto nero molto lontano da noi. Intanto la catena degli amici si allunga rapidamente; pigliamo delle nuo-