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che i zoologi dicono acalefi, od ortiche di mare, e di una gran parte di quelli cui danno il nome di polipi idrarj i quali non sarebbero che acalefi nello stadio di larva vegetante (fig. 22).
Fig. 22. Alcuni stadj d’una Medusa (Cyanea)[1].![]()
Le più complete osservazioni sopra queste singolari metamorfosi devonsi al norvegio Sars, riconfermate ed estese su di molte specie da Siebold, da Steenstrup, da Löwen, da Van Beneden e da Dujardin. Quest’ultimo autore riconosce una tale rassomiglianza fra le meduse nel loro periodo di vegetazione, e le idre d’acqua dolce, che non concedendo a queste in nessun tempo una propagazione per vere uova, le considera appunto come giovani meduse perpetuantisi sotto la forma propria di questa età e non mai toccanti lo sviluppo compiuto, per le condizioni del mezzo in cui vivono; egli crede perfino non impossibile il collocare queste idre in tali circostanze per le quali giungano infine alle forme ed alle proprietà delle meduse; ed in questo caso soltanto, giusta il suo pensiero, avrebbero adempimento le vere funzioni sessuali.
Ammirata la serie di queste diverse forme, corrispon-
- ↑ a Forma d’infusorio.
b Passaggio a quella di polipo fisso.
c Forma di polipo.
d Ulteriore sviluppo e germogliazione del polipo.
e Cianea sviluppata.
(Sars. — Annales des Sciences naturelles, 1841).
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