Pagina:De Marchi - Demetrio Pianelli, 1915.djvu/114

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sto. Giunse in San Clemente, e, nell’androne buio della porta, sentì una voce che lo chiamava per nome.

— Che cosa c’è ancora? — esclamò con un fare di uomo seccato.

— Sono dell’Ospedale. Ho portato i vestiti e le scarpe del defunto. Se il signore volesse favorire la sua buona grazia....

Demetrio masticò tre o quattro parole senza senso, si tirò verso la porta, e, al lume del lampione a gas, guardò nel borsellino.

L’hoo propi miss in la cassa come on bombon, — continuò la voce dell’uomo che parlava nel buio.

Bisognò dare una lira anche a costui.